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Affitti, svolta improvvisa, nuove regole per proprietari e inquilini: chi non si adegua rischia grosso

Affitti, svolta improvvisa, nuove regole per proprietari e inquiliniLe nuove regole per gli affitti - perglialtri.it

Il mercato degli affitti in Italia è entrato in una nuova fase. Il quadro normativo si è fatto piuttosto complesso e occorre barcamenarsi tra le nuove strette sugli affitti brevi, i nuovi obblighi fiscali, i bonus confermati e i controlli più stringenti. E chi non si adegua corre un rischio decisamente più elevato.

Le nuove regole sugli affitti ridisegnano diritti e doveri sia per i proprietari che per gli inquilini, con conseguenza concrete sul piano economico e amministrativo. Le istituzioni vogliono infatti regolare in modo più rigoroso il settore, soprattutto alla luce dell’esplosione del turismo e della crescita degli affitti di breve durata.

Affitti, cosa cambia davvero

Il capitolo più rilevante riguarda gli affitti brevi a uso turistico. Il Ministero del Turismo ha introdotto una serie di obblighi pensati per arginare l’abusivismo e rendere il settore più trasparente. La prima novità riguarda la durata minima: il soggiorno non potrà essere inferiore a due notti, fatta eccezione per le famiglie numerose. Si punta in questo caso a scoraggiare l’utilizzo “mordi e fuggi” degli immobili.

Ma non è tutto. Ogni immobile destinato alla locazione turistica dovrà essere dotato di un Codice Identificativo Nazionale (CIN) da esporre all’ingresso e da indicare obbligatoriamenete negli annunci online. Senza questo codice il rischio di sanzioni diventa concreto.

Affitti, svolta improvvisa, nuove regole per proprietari e inquilini

I nuovi obblighi per il locatario – perglialtri.it

Inoltre chi affitta in modo abituale dovrà presentare la SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) così da trasformare di fatto l’attività in una forma regolamentata e monitorata.

Dal 2023 è diventata obbligatoria la comunicazione all’Agenzia delle Entrate per tutti gli affitti di durata inferiore ai 30 giorni. Il locatore deve indicare anno di locazione e dati catastali dell’immobile, oltre alle informazioni già previste per la registrazione dei contratti. Per i proprietari questo si traduce in una maggiore attenzione alla gestione burocratica. Errori o omissioni possono tradursi in multe salate.

Bonus affitti

Per gli inquilini arrivano notizie positive. Il bonus affitti è stato prorogato e continua a essere un sostegno fondamentale per chi fatica a sostenere il canone. In alcune regioni, come la Lombardia, il contributo può coprire fino a 10 mensilità di affitto per un importo massimo di 3600 euro a favore di chi ha un ISEE entro i 35.000 euro e un contratto attivo da almeno sei mesi.

Il Governo ha inoltre confermato il Bonus affitto giovani, che consiste in una detrazione fiscale fino al 20% del canone con un tetto massimo si 2000 euro annui. L’agevolazione può essere richiesta per quattro anni, non più tre, e vale anche per l’affitto di una singola stanza.

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