Il ritorno a un caffè dal sapore pieno, cremoso e regolare è la prova tangibile dell’efficacia di questo semplice ma prezioso rituale di manutenzione.
La moka, simbolo intramontabile della tradizione italiana del caffè, spesso nasconde un nemico silenzioso che ne compromette il gusto e la funzionalità : il calcare. Questo deposito minerale, invisibile a occhio nudo, si accumula negli angoli più nascosti della caffettiera, modificando sapore e pressione dell’erogazione.
Fortunatamente, esistono metodi naturali e veloci per rimuoverlo efficacemente, senza ricorrere a prodotti chimici aggressivi.
Come riconoscere il calcare nella moka e i suoi effetti
La prima avvisaglia di un accumulo di calcare si manifesta con un caffè che esce lentamente, a tratti con schizzi e dal gusto amaro o annacquato. All’interno della moka, in particolare nella caldaia e sul filtro, compaiono macchie bianche e incrostazioni tipiche dei residui di calcio e magnesio presenti nell’acqua.
Questi minerali si depositano continuamente perché la moka è costantemente a contatto con acqua calda, specialmente nelle zone dove il liquido ristagna.
L’ostruzione dei fori del filtro altera la pressione di erogazione e rallenta la fuoriuscita del caffè, compromettendo la temperatura ideale e la circolazione del liquido. Inoltre, il calcare danneggia anche le guarnizioni in gomma, facendole deteriorare prematuramente.

I passaggi più importanti – perglialtri.it
Molti consumatori commettono l’errore di utilizzare detergenti o anticalcare per il bagno, troppo aggressivi e potenzialmente dannosi per l’alluminio e la salute, lasciando residui tossici nel caffè.
Il metodo naturale per eliminare il calcare in pochi minuti
Per eliminare il calcare senza rischi, si può contare su ingredienti semplici e naturali: aceto bianco di alcool o acido citrico in polvere, entrambi efficaci nel dissolvere le incrostazioni minerali senza corrodere l’alluminio della moka. Ecco come procedere:
- Smontare completamente la moka, lavando i singoli componenti con acqua tiepida per rimuovere residui di caffè.
- Riempire la caldaia fino a metà con acqua, aggiungendo tre cucchiaini di sale e una tazzina di aceto bianco.
- Rimontare la moka senza caffè e posizionarla sul fuoco a fiamma media, lasciando salire la soluzione attraverso il beccuccio come se fosse caffè.
- Spegnere il fuoco e lasciare agire la miscela per qualche minuto, quindi svuotare completamente.
- Sciacquare abbondantemente sotto acqua fredda e infine eseguire un’erogazione con sola acqua per eliminare ogni residuo di odore o sapore.
È fondamentale evitare spugne abrasive per non graffiare l’interno della caldaia e non utilizzare saponi che lasciano tracce alterando il gusto del caffè.
Prevenire e mantenere la moka sempre efficiente
Per evitare l’accumulo rapido di calcare è importante adottare semplici accorgimenti quotidiani: svuotare e sciacquare la moka subito dopo ogni utilizzo, asciugare le parti o lasciarle asciugare all’aria, e non lasciare mai acqua stagnante all’interno.
Un trattamento preventivo con aceto o acido citrico una o due volte al mese aiuta a mantenere la moka sempre in ottime condizioni. Inoltre, utilizzare acqua filtrata o in bottiglia anziché quella del rubinetto molto calcarea rallenta significativamente la formazione di incrostazioni minerali.
Con pochi minuti e ingredienti naturali, la moka può tornare a offrire l’aroma autentico che ha reso celebre il caffè italiano nel mondo.
Lo fai sempre ma è un danno per la tua moka - perglialtri.it






