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Coronavirus: le misure in Emilia Romagna 

EMILIA ROMAGNA in ZONA ARANCIONE (ultimo aggiornamento al 13 novembre)

 

Nuovo L'ordinanza del 13 novembre del Ministro della Salute ha inserito l'Emilia-Romagna tra le regioni con scenario di rischio elevato (zona arancione), a partire dal 15 novembre.

L'ordinanza n. 216 del 12 novembre del presidente della Giunta regionale (pdf183.68 KB) ha introdotto ulteriori misure restrittive, soprattutto per evitare assembramenti, valide per l'intero territorio regionale dal 14 novembre al 3 dicembre.

Il DPCM del 3 novembre 2020in vigore fino a giovedì 3 dicembre 2020, stabilisce tre tipologie di intervento: ci sono MISURE NAZIONALI RESTRITTIVE valide su tutto il territorio italiano (‘zona gialla’, nella quale è necessario contrastare la diffusione del virus), a cui si aggiungono ULTERIORI MISURE anti-Covid valide a livello REGIONALE a seconda che la regione rientri in uno scenario di ELEVATA GRAVITÀ (la cosiddetta “zona arancione”) o di MASSIMA GRAVITÀ (la cosiddetta "zona rossa").

Le regioni in cui si applicano le ulteriori misure previste nelle zone arancioni e rosse sono individuate con ordinanza del Ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici e dei dati elaborati dalla cabina di regia, sentito il Comitato tecnico scientifico.

 Dal 15 novembre, spostamenti consentiti solo all’interno del proprio comune di residenzadalle 5 alle 22, mentre sono vietati quelli verso altri comuni e quelli in entrata e uscita dalla regione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di salutestudio o necessità.

È consentito il rientro presso il proprio domicilioabitazione o residenza.
Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa e' consentita.

È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenzadomicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessita' o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
Tali spostamenti devono essere giustificati compilando l'autodichiarazione.

Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramentopuò essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.

RISPOSTE ALLE DOMANDE PIù FREQUENTI

VOLONTARIATO

 

Secondo una lettura congiunta delle disposizioni contenute nel DPCM del 3 novembre u.s., della circolare ministeriale del 7 novembre scorso e delle Faq governative, ed a seguito di chiarimento sul punto con il Ministero dell’Interno, si rileva che:

  • l'attività di volontariato deve essere intesa in senso lato, ricomprendendo non solo le attività connesse con la gestione dell’emergenza sanitaria in corso, ma anche quelle che si riconnettono ad attività assistenziali svolte, nell’ambito di un’associazione di volontariato, anche in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizione di bisogno o di svantaggio;

  • conseguentemente per lo spostamento legato a tali attività, potrà addursi a motivo giustificativo l’espletamento del servizio di volontariato sociale.

SPOSTAMENTI

https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus/domande-frequenti/domande-frequenti-sugli-spostamenti

  • Regione Emilia Romagna - Protocolli regionali di sicurezza
Pubblicate le linee guida sulla possibilità di svolgere attività di volontariato connesse alla gestione dell’emergenza e alla conseguente possibilità di spostamento per i volontari, ridurre il rischio di contagio e salvaguardare la salute dei volontari e delle persone a cui prestano aiuto in questa fase di emergenza sanitaria.

Leggi la notizia http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/coronavirus-dalla-regione-linee-guida-per-la-sicurezza-dei-volontari-massima-tutela-per-loro-e-per-le-persone-assistite

La Regione Emilia-Romagna ha CONDIVISO dei PROTOCOLLI di sicurezza con associazioni di categoria, imprese, sindacati ed enti locali di ogni comparto. Contengono linee guida e indicazioni operative che salvaguardino la salute di operatori economici, lavoratrici e lavoratori, clienti e persone, permettendo lo svolgimento in sicurezza delle attività stesse e la prevenzione della diffusione del coronavirus. I protocolli regionali sono del tutto conformi agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto l’accordo. 

Vai alla notizia: https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus/protocolli-di-sicurezza?b_start:int=20 

  • Raccomandazioni per la prevenzione

Presentate il 5 marzo dal professor Silvio Brusaferro nel corso della conferenza stampa presso la Protezione civile che ha tenuto insieme al Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli 

  • Azienda USL della Romagna

E' on line il depliant informativo "Nuovo Coronavirus: Dieci comportamenti da seguire (in 8 lingue)" come dindicazioni del Dottor Paolo Ugolini, Coordinatore dei Servizi di Mediazione Culturale ed Interpretariato Azienda USL della Romagna 
Scarica il depliant

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