Luoghi autentici e quasi intatti, dove scoprire un’Italia che sta per cambiare volto.
C’è un’Italia che non compare nei volantini delle agenzie e che vive lontana dalle città più fotografate. È fatta di piazze minuscole, botteghe che aprono all’alba e strade di pietra che conservano ancora l’odore della storia. Chi la esplora spesso racconta la stessa sensazione: quella di aver trovato un luogo rimasto com’era, quasi sospeso.
Negli ultimi anni, con il turismo sempre più veloce e concentrato sulle mete iconiche, questi paesi hanno continuato a custodire silenziosamente tradizioni e paesaggi che altrove stanno svanendo. Alcuni stanno iniziando ad attirare l’attenzione, complice il passaparola dei viaggiatori più curiosi. Il rischio è che questo equilibrio si perda all’improvviso, proprio quando il mondo si accorge della loro bellezza.
Un vecchio fotografo abruzzese, incontrato durante una festa di paese, riassumeva tutto con una frase semplice: qui viene chi cerca l’Italia del prima. Un’Italia genuina, che ha ancora il coraggio di mostrarsi senza filtri. E proprio per questo merita di essere visitata ora, mentre conserva intatta la sua magia.
Tre borghi che stanno per farsi scoprire
Il primo è Castelmezzano, incastonato come una gemma tra le dolomiti lucane. La sua silhouette appare all’improvviso, scolpita nella roccia, e sembra impossibile che un borgo così raccolto possa offrire panorami tanto ampi. Ecco come funziona in pratica la sua attrazione più famosa: il Volo dell’Angelo, un cavo teso tra due monti che permette di sorvolare le vallate con un movimento fluido e sorprendentemente silenzioso. Ma il vero incanto è nelle vie interne, dove il profumo del pane locale si mescola alle storie medievali raccontate dai residenti.
Rocca San Giovanni, affacciata sulla costa adriatica, vive a un ritmo diverso. Qui il tempo non corre, scorre. Le case in pietra chiara riflettono la luce del mare e i vicoli portano naturalmente verso la piazzetta centrale, cuore di ogni conversazione. Il motivo è più semplice di quanto si pensi: la dimensione ridotta rende ogni gesto più immediato, ogni incontro più vicino. Chi arriva scopre un borgo che non si vende, si racconta. E tra una pasta alla chitarra fatta a mano e un tramonto che si allunga sulle colline, si comprende perché molti viaggiatori tornano più volte.

Tre borghi che stanno per farsi scoprire – perglialtri.it
L’ultima tappa è Civita di Bagnoregio, la città sospesa che appare come un quadro in equilibrio tra terra e cielo. Il ponte pedonale che la collega al resto del mondo sembra un invito a rallentare. Una volta attraversato, il borgo rivela una bellezza fragile, modellata da secoli di erosione e resistenza. Le case affacciate sui calanchi, il silenzio delle stradine strette, le botteghe minuscole: ogni dettaglio restituisce la sensazione di entrare in un luogo unico.
Tre borghi diversi, un filo comune: autenticità . Chi desidera vivere un viaggio davvero memorabile dovrebbe considerarli ora, prima che diventino mete di tendenza. Un itinerario così non richiede fretta, solo attenzione. E quella curiosità che permette di scoprire, passo dopo passo, l’anima più sincera del nostro Paese.
Questi sono i borghi più sconosciuti ma anche i più belli: da vedere assolutamente entro il 2026 - perglialtri.it






