È uno dei Borghi più Belli d’Italia, ma sembra nato dalla roccia: suggestione e natura in un quadro vivente da visitare.
Immerso nel cuore della Sicilia, tra le colline e le valli di Enna, sorge Sperlinga, un borgo che sembra scolpito nella roccia stessa. Visitare questo piccolo gioiello significa fare un viaggio tra storia millenaria e natura, in un contesto che trasmette un fascino quasi irreale.
Sperlinga non è soltanto uno dei Borghi più Belli d’Italia, ma un luogo dove l’architettura si fonde con la geologia: case trogloditiche, vicoli stretti e un castello monumentale che domina il paesaggio creano un quadro vivente che ha incantato turisti e studiosi. Il borgo custodisce storie antiche, tradizioni uniche e un dialetto raro che rendono la visita ancora più suggestiva.
Cosa vedere e vivere a Sperlinga, tra castello, borgo rupestre e tradizioni
Il simbolo indiscusso del borgo è il Castello di Sperlinga, una fortezza scavata direttamente nella roccia arenaria. Costruito probabilmente tra XI e XII secolo durante la dominazione normanna, il castello mostra un equilibrio straordinario tra ingegno umano e paesaggio naturale. Tra corridoi, stanze e torri di avvistamento, il visitatore può ammirare anche una cappella e ambienti che un tempo ospitavano scuderie, prigioni e fucine. La salita alla torre principale regala un panorama mozzafiato, dalle Madonie fino all’Etna nelle giornate più limpide.
Ai piedi del castello si sviluppa il borgo rupestre, con le sue abitazioni trogloditiche scavate nella roccia, collegate da viuzze e scalinate anch’esse scolpite nella pietra. Alcune grotte, un tempo tombe bizantine, oggi ospitano il Museo della Civiltà Contadina, che conserva utensili, aratri e tappeti tessuti a mano, testimoniando la vita quotidiana degli abitanti di un tempo. Passeggiare tra queste dimore è come immergersi in un’altra epoca, dove la storia e la natura convivono armoniosamente.
Sperlinga offre inoltre chiese e luoghi di culto di grande fascino. La Chiesa Madre di San Giovanni Battista, edificata tra il 1597 e il 1610, e la Chiesa della Madonna della Mercede, risalente al XVIII secolo, custodiscono opere e crocifissi lignei di pregio. L’ex convento degli Agostiniani ospita la chiesa di Sant’Anna con un crocifisso attribuito alla scuola di Frate Umile da Petralia.

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Un elemento unico è il dialetto gallo-italico, retaggio dei coloni settentrionali portati dai Normanni, ancora oggi parlato dagli abitanti, che rende Sperlinga un’isola linguistica affascinante e rara in Sicilia.
La vita del borgo è animata da tradizioni e feste, tra cui la celebre Sagra del Tortone, ogni 16 agosto. La manifestazione celebra un dolce tipico locale e trasforma il paese in un borgo medievale, animato da spettacoli, cortei storici e musiche tradizionali, offrendo un’esperienza sensoriale completa tra gusto e storia.
Sperlinga è facilmente raggiungibile in auto, con collegamenti comodi da Catania, Palermo e la costa tirrenica. La sua posizione centrale consente inoltre di esplorare altri borghi vicini, come Nicosia, Gangi e Petralia Soprana. E di scoprire riserve naturali come il Bosco di Sperlinga e dell’Alto Salso, perfette per chi ama natura e trekking.
Visitare Sperlinga significa immergersi in un borgo sospeso tra storia, natura e leggenda. Un luogo che sembra nato dalla roccia stessa e che regala emozioni uniche, da custodire nella memoria di chi lo scopre.
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